• Takemeawaj (via takemeawaj)

    (via larealtapiuamara)

  • "Ho l’abitudine di paragonarmi ad ogni ragazza che vedo, e non sentirmi mai alla loro altezza."
  • Ilmareditroppo | Joy Musaj (via ilmareditroppo)

    (via a-u-t-o-l-e-s-i-o-n-i-s-t-a-)

  • "Niente, è che sono quasi le tre del mattino e mi manchi parecchio.
    E pensavo a questo destino, che prima ci ha fatti incontrare, innamorare… e adesso non ci fa nemmeno abbracciare."
  • Mistaidistruggendo on tumblr (via mistaidistruggendo)

    (via larealtapiuamara)

  • "Perché non riesco più ad innamorarmi di altre persone? Forse perché cerco ancora te? Ma perché ti cerco ancora, dopo tutto il male che mi hai fatto?"
  • (via amofollementeitemporali)

    Ho fallito, ho fallito sempre…

    (via larealtapiuamara)

  • "Ti giuro.
    Ho provato a dimenticarti.
    Ho provato a non pensarti più. A cancellarti completamente dalla mia mente.
    A cancellare il tuo sorriso, i tuoi occhi, la tua voce.
    Ma proprio non ce la faccio.
    Ci ho provato.
    Ho fallito."
  • larealtapiuamara:

    “Non dimentichi la faccia della persona che è stata la tua ultima speranza.”

    (via cuoresottobombardamento)

  • ilragazzochesinascondetralagente:

    Aaah 😍😍
    Togliete la fonte e vi uccido.

    La dolcezza *-*

    (via cuoresottobombardamento)

  • s-pell:

    SNAPCHAT: LEGALLS

    (via pal3--as-fuck)

  • Charles Bukowski (via mibasterebbestringerti)

    (via tuttoquellochenonsai)

  • "Stai diventando quello che hai sempre odiato"
  • Briga (via jdbshug)

    //

    (via respirarci)

    (via -creep-)

    -

    (via alicenelpaesedegliorrori)

    (via tuttoquellochenonsai)

  • "È che do’ peso a tutto quello che sento, errore mio."
  • Cercando Alaska, John Green. (via iwroteyouintomyverse)

    (via tuttoquellochenonsai)

  • "Così me ne tornai nella mia stanza e crollai sul letto, pensando che se gli esseri umani fossero precipitazioni atmosferiche, io sarei stato una pioggerella, lei un ciclone."
  • ""Ho solo bisogno di te" mi scrisse per messaggio.
    Era agosto e quella sera ero a cena con tutti i parenti, stavamo festeggiando i cinquant’anni di matrimonio dei miei nonni, eppure con la testa ero da tutt’altra parte.
    “Mamma.. Posso andare da lei? Ha bisogno di me” chiesi a mia madre.
    “C’è la festa dei tuoi nonni, non mi sembra giusto. Andrai un’altra sera tesoro” rispose sorridendo.
    “Sto via poco, giusto il tempo di abbracciarla e torn..”
    “Ho detto no!” m’interruppe mia madre, nel frattempo si avvicinò, a noi, mia nonna che mi portò in cucina.
    “Cosa succede piccolo mio” disse mia nonna con quelle mani morbide e vellutate.
    “C’è una mia amica che sta male, ha bisogno di me… Forse ha bisogno di solo un mio abbraccio e non so… Credo che..”
    “Ne sei innamorato vero? Lo riesco a leggere nei tuoi occhi. Hai paura per lei, ci tieni a lei e faresti un sacrificio, anche per un solo secondo, per lei.. Ascoltami, abita tanto distante questa ragazzina?”
    “No nonna, abita a due minuti a piedi da qui, ma non voglio lasc..”
    “No, ascoltami. In amore non esistono i “ma”, esistono solo certezze. L’amore tra me e tuo nonno durerà in eterno e non permetterei mai a mio nipote di perderlo, solo per festeggiare un amore che non è suo. Quindi prendi e, per amore, vai da lei” disse interrompendomi varie volte e con due occhi che sembrava fosse tornata una ragazzina innamorata.
    “Ti voglio bene nonna” le dissi abbracciandola.
    “Sei ancora qui? Quella ragazzina ha bisogno di te..” disse sorridendomi.
    “Si nonna, vado… Grazie, grazie e grazie..” l’abbracciai ancora.
    “Però fammi un favore” mi chiese prima che uscissi dalla porta.
    “Dimmi tutto” risposi con la mano sulla maniglia.
    “Dille che la ami..”
    “Ma nonna..” replicai imbarazzato
    “No, i “ma” in amore non esistono, ci sono solo certezze” replicò.
    Le sorrisi e corsi da lei.
    Arrivai davanti a casa sua, bussai alla porta e dopo pochi secondi c’era lei davanti a me.
    Mi gettai su di lei abbracciandola e stringendola forte a me, lei ricambiò con un abbraccio ancora più forte.
    “Ti devo dire una cosa!” esclamammo insieme appena ci staccammo.
    “Prima tu..” le dissi, ridendo.
    “Mi ha riscritto il mio ex.. Oggi è venuto da me e abbiamo fatto l’amore per la prima volta è stato bellissimo…”
    Lei continuò a parlare, ma non ricordo esattamente cosa disse, so solo che in quel momento non c’era più niente da fare, lei aveva solo bisogno di dirlo a qualcuno e io avevo solo bisogno di lei, ma lei non c’era."
  • 2825 Notes
    Era agosto e quella sera ero a cena con tutti i parenti, stavamo festeggiando i cinquant’anni di matrimonio dei miei nonni, eppure con la testa ero da tutt’altra parte.
    “Mamma.. Posso andare da lei? Ha bisogno di me” chiesi a mia madre.
    “C’è la festa dei tuoi nonni, non mi sembra giusto. Andrai un’altra sera tesoro” rispose sorridendo.
    “Sto via poco, giusto il tempo di abbracciarla e torn..”
    “Ho detto no!” m’interruppe mia madre, nel frattempo si avvicinò, a noi, mia nonna che mi portò in cucina.
    “Cosa succede piccolo mio” disse mia nonna con quelle mani morbide e vellutate.
    “C’è una mia amica che sta male, ha bisogno di me… Forse ha bisogno di solo un mio abbraccio e non so… Credo che..”
    “Ne sei innamorato vero? Lo riesco a leggere nei tuoi occhi. Hai paura per lei, ci tieni a lei e faresti un sacrificio, anche per un solo secondo, per lei.. Ascoltami, abita tanto distante questa ragazzina?”
    “No nonna, abita a due minuti a piedi da qui, ma non voglio lasc..”
    “No, ascoltami. In amore non esistono i “ma”, esistono solo certezze. L’amore tra me e tuo nonno durerà in eterno e non permetterei mai a mio nipote di perderlo, solo per festeggiare un amore che non è suo. Quindi prendi e, per amore, vai da lei” disse interrompendomi varie volte e con due occhi che sembrava fosse tornata una ragazzina innamorata.
    “Ti voglio bene nonna” le dissi abbracciandola.
    “Sei ancora qui? Quella ragazzina ha bisogno di te..” disse sorridendomi.
    “Si nonna, vado… Grazie, grazie e grazie..” l’abbracciai ancora.
    “Però fammi un favore” mi chiese prima che uscissi dalla porta.
    “Dimmi tutto” risposi con la mano sulla maniglia.
    “Dille che la ami..”
    “Ma nonna..” replicai imbarazzato
    “No, i “ma” in amore non esistono, ci sono solo certezze” replicò.
    Le sorrisi e corsi da lei.
    Arrivai davanti a casa sua, bussai alla porta e dopo pochi secondi c’era lei davanti a me.
    Mi gettai su di lei abbracciandola e stringendola forte a me, lei ricambiò con un abbraccio ancora più forte.
    “Ti devo dire una cosa!” esclamammo insieme appena ci staccammo.
    “Prima tu..” le dissi, ridendo.
    “Mi ha riscritto il mio ex.. Oggi è venuto da me e abbiamo fatto l’amore per la prima volta è stato bellissimo…”
    Lei continuò a parlare, ma non ricordo esattamente cosa disse, so solo che in quel momento non c’era più niente da fare, lei aveva solo bisogno di dirlo a qualcuno e io avevo solo bisogno di lei, ma lei non c’era.-http://tmblr.co/ZHs0wr1TO57_I" target="_blank">
  • Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

    Lacrime.
    ( sonosolasenzanessunoquiaccanto)

    Mio dio…

    (via oltre-oceano-blog)

    (via gliocchituoiparlano)

  • "《Nonno, mi racconti una storia?》
    《Ma una storia vera o falsa, cara mia?》
    《Basta che sia una storia. Non importa se sia davvero accaduta oppure no. Mi basta ascoltarti.》
    《E va bene, cara.
    Ti racconterò di quei tempi in cui frequentavo il liceo.
    Ti racconterò di quegli incontri di pugilato a cui andavo ad assistere con gli amici. Di quel pugile che, ai miei tempi, era definito imbattibile.
    Facevo scommesse di pochi soldi, più per il gusto di giocare che di vincere.
    Ero ai tempi del liceo, lo sai. E nel tempo libero andavamo in queste palestre dove combattevano. Niente di estramentmente serio, piccola mia. Era più che altro un passatempo per noi ragazzi di quell’età.
    E ti stavo dicendo di questo pugile. Non perdeva mai, neanche una battaglia, e io scommettevo sempre su di lui.
    Pian piano diventò più conosciuto, aumentarono la sua fama, i suoi spettatori, e anche i contendenti, ansiosi di battere quel pugile che pareva invincibile.
    Durante gli incontri, noi tutti provavamo a tirare a indovinare su quale fosse il suo punto debole.
    Nominavano il petto,
    Le braccia
    Il bicipite
    Il viso
    La mascella
    Le ginocchia
    Il torace.
    E i suoi avversari, sul ring, uno nuovo per ogni incontro, lo colpirono davvero dappertutto.
    Sferrarono pugni ovunque, a quell’uomo, ma lui non si spezzava mai. Non c’era un incontro che perdesse. Non era mai caduto al tappeto.
    Aumentavano quelli che scommettevano su lui per far soldi.
    Ma ci fu una volta , successe così, dico davvero, e rimanemmo tutti con il fiato sospeso, che non si riusciva a udire il respiro di nessuno nell’aria, nonostante la palestra quel giorno fosse affollata.
    L’unico rumore era quello della porta d’entrata che sbatteva al passar del vento.
    Il pugile invincibile era a terra, dopo soli 6 secondi di gioco.
    Il suo sfidante tranquillo, non lo aveva neanche toccato. Era caduto da solo.
    L’arbitro gli si avvicinò.
    1, 2, 3, 4 , 5, 6 secondi.
    Il tempo passava, lui non si rialzava.
    Incontro terminato.
    Tra le bestemmie degli scommettitori affezionati che vedevano persa la quantità di denaro, mi avvicinai a lui, che era chino si ring. Io non feci niente. Lui non fece niente. Mosse solo impercettibilmente il viso e mi guardò negli occhi, stupito che una persona si avvinasse a lui.
    Mi ero accorto che c’era qualcosa che non andava nei suoi occhi quel giorno, mancava la forza, la sicurezza.
    Aveva gli occhi pieni di lacrime.
    Fu in quel momento che scoprii che il suo punto debole non era nessuna parte del corpo.
    Il suo punto debole era una persona.
    Quella stessa persona, quella ragazza, che quello stesso giorno finì su tutti i giornali. Si era suicidata. Era lei, la forza di quel pugile che pareva imbattibile.
    Perché sì, il punto debole di alcune persone, persino quelle che sembrano più forti, a volte, è semplicemente un’altra persona."